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Avvelenamento Navalny: parola agli inventori del Novichok

Navalny

Per quanto riguarda il casoavvelenamento Navalny” possiamo stare certi che la verità assoluta non verrà mai fuori. C’è però un punto di vista che, forse, non è stato sondato a sufficienza: il punto di vista di chi ha sviluppato il nervino Novichok.

Avvelenamento Navalny: parola agli sviluppatori del Novichok

Secondo le notizie “correnti” Navalny sarebbe stato avvelenato (da Putin) con il nervino Novichok. Ma c’è qualcuno che non è d’accordo e non stiamo parlando di qualche complottista da strada, bensì delle persone che hanno creato il Novichok.

Leonid Rink e Vladimir Uglev sono i due scienziati dietro lo sviluppo del Novichok e secondo loro se Navalny fosse stato avvelenato con questo nervino, sarebbe già morto.

Ricordiamo che Navalny è ricoverato, in coma, in Germania. La Merkel sta seguendo la faccenda e ha chiesto alla Russia spiegazioni.

Ma tornando al mortale nervino, Uglev in particolare ha affermato che se Navalny fosse stato effettivamente avvelenato col Novichok, anche le persone entrate in contatto con lui sarebbero morte.

I sintomi non corrispondono“, dice Rink. Secondo lui, se fosse stato usato questo nervino, Navalny avrebbe avuto convulsioni e sarebbe morto senza nemmeno entrare in coma.

Uglev afferma: “il Sarin, il Soman ed il Novichok sono da escludersi dalla lista delle possibili sostanze chimiche usate perché a parte Navalny stesso, anche il suo entourage sarebbe stato contaminato“.

Rink e Uglev

Secondo quanto riportano i media, Uglev e Rink sono tra i fondatori del programma di armi chimiche Soviet Novichok e hanno lavorato fino al 1991 nel ramo Volsk all’Istituto Statale di Ricerca e Chimica Organica e Tecnologia di Shikhani.

Conclusioni

Dalle informazioni reperibili facilmente in giro e da alcune versioni che mi sono state narrate da un mio collega russo (sembra una battuta ma non lo è, ho un collega di lavoro russo originario di Mosca), Navalny è un personaggio totalmente ininfluente nel panorama politico russo attuale.

Nessuno ne ha mai sentito parlare prima e, soprattutto, Putin ha altri pensieri che cercare di far fuori qualcuno di cui non gli importa nulla.

Secondo me, ed è solo una mia opinione, l’avvelenamento di Navalny è un bel caso di false flag pensata da chi ha interesse a screditare Putin (e la Russia) in un momento particolarmente delicato della politica internazionale.

Diciamo che se fossi la Merkel non chiederei spiegazioni alla Russia, ma le chiederei a chiunque NON sia la Russia.

Fonte: rt.

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