COVID-19: il vaccino ci salverà, ma non se è russo

covid-19: il vaccino

Sappiamo tutti ormai che pare esserci un’unica soluzione che ci libererà dalla “pandemia” di COVID-19: il vaccino.

Il vaccino ci salverà tutti, ma a condizione che non sia fatto dai russi.

COVID-19: il vaccino che ci salverà NON PUÒ essere russo

La propaganda atlantista raggiunge picchi epici, soprattutto quando le sue armi consistono nel denigrare gli avversari.

In questo caso sono i Russi e la disputa è il vaccino per la COVID-19; sì, perché sappiamo benissimo tutti ormai che finché non arriverà sto benedetto vaccino non saremo salvi.

Ma attenzione, perché questo vaccino DEVE essere “nostro”, fatto da mani occidentali.

La Russia, lo sappiamo, è stato il primo paese a depositare il brevetto per il vaccino contro la COVID e già al momento dell’uscita della notizia si era manifestato il classico “due pesi, due misure” che contraddistingue la propaganda atlantista.

Mi ricordo che una mattina, nel flusso di notizie di RaiNews24, addirittura hanno avuto il coraggio di dire: “il Cremlino impone il vaccino e tutti devono seguire, e non è permesso sapere cosa ci sia dentro“.

Ah sì? Perché invece quando esce un vaccino in Europa i giornali stanno tutti lì a snocciolare la composizione chimica del vaccino, giusto?

C’è anche chi ci prova a fare l’analisi dei vaccini, anche se poi va farneticando cose totalmente diverse da quelle che lui stesso scrive nei suoi stessi paper.

Solo vaccini approvati dall’UE!

Tutto è nato perché Orban pare stia negoziando con Russia e Cina per tentare di mettere mano ad un vaccino, ma Bruxelles non ci sta:

Qualsiasi vaccino reso disponibile nei territori dell’Unione Europea“, commenta Eric Mamer, portavoce della Commissione Europea, “deve rispondere agli standard qualitativi ai quali questi prodotti rispondono in UE e deve seguire le procedure di approvazione“.

Orban, venerdì, ha detto che una prima consegna di vaccini dovrebbe arrivare a dicembre o gennaio permettendo di dichiarare vinta la pandemia.

Purtroppo Bruxelles non glielo lascerà fare perché, ha detto sempre Mamer, ci sono già accordi con AstraZeneca, Sanofi e Johnson and Johnson.

Chissene frega se nel mentre la gente si è ammalata durante i trial, no?

Russia e Cina non hanno il diritto di esportare vaccini da noi perché abbiamo già firmato!

Non solo Russia

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha espresso sfiducia nei confronti delle case farmaceutiche occidentali, accusandole di pensare solo al profitto.

Per questo cercherà un accordo con Cina e Russia per comprare il vaccino da loro.

Tra l’altro la Russia aveva anche postulato presso l’OMS per mettere il vaccino in lista per accelerare il percorso di approvazione, ma Washington (e Bruxelles) avevano espresso preoccupazione per la sicurezza dello stesso.

Ancora una volta: chissene frega se nel mentre la gente si è ammalata durante i trial dei vaccini occidentali, no?

In occidente ci si può ammalare durante i trial, ma se succede in Russiaeh no, non è sicuro!“.

Conclusioni

La storia si conclude da sola, siamo ancora una volta di fronte ad un caso spudorato di “due pesi, due misure” in cui l’occidente si avvolge di un’aura di salvatore e pazienza se nel processo avvengono sacrifici.

Dall’altro lato (russo-cinese tipicamente), ogni mossa che porta morti o feriti è guardata con orrore e disprezzo.

È questo il nostro occidente illuminato?

Fonte: rt.

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