Privacy Policy Spot AUDI: un caso non-caso | Il blog delle libere idee

Spot AUDI: un caso non-caso

Vi sarete tutti imbattuti nel nuovo spot AUDI, quello in cui appare una bambina intenta a mangiare una banana in posa da macho, davanti ad una macchina sportiva rossa.

Se non l’avete visto, eccolo:

Pubblicità AUDI

Vi sarete anche imbattuti nel caso mediatico che ha suscitato: “simbolo fallico con una minorenne!“, “indecente accostare una bambina con una banana ad una macchina velocissima che inquina!“, “una bambina piccola davanti alla macchina? E se la investe??“.

Questi sono, parafrasati, alcuni dei commenti che sono stati fatti su Twitter in seguito a questa campagna.

Vorrei dire la mia su questo spot AUDI.

Prima considerazione: se vedete una bambina che mangia una banana come un simbolo di pedofilia siete veramente malati di mente, avete il cervello lobotomizzato e forse dovreste ricalcolare il vostro QI perché secondo me è molto basso.

Seconda considerazione su alcuni dei tweet che ho messo sopra: la macchina inquina!

SERIAMENTE? Non lo sapevo, pensavo che le macchine inquinassero più o meno tutte e invece, secondo questo luminare, le altre macchine espellono aria di montagna, mentre invece l’AUDI in questione è una discarica.

Va bene.

Poi: la macchina investe la bambina.

Io vorrei sapere cosa passa nella mente di una persona per tirare fuori una frase del genere: la foto di un’automobile parcheggiata fuori da un garage, con un essere umano davanti, che rischia di investirlo!

Ma veramente c’è gente così stupida che pensa che uno, vedendo un’immagine così, possa solo immaginare di investire una bambina oppure che dalla pubblicità “sembra che possa essere investita”?

AUDI ha risposto, ma non ce ne sarebbe stato il bisogno.

La foto fa riferimento ad una campagna pubblicitaria più vasta, ecco un’altra foto:

Pubblicità AUDI 2

Concludo citando (traducendolo) il tweet di un utente intelligente: “la gente crea problemi che non esistono perché è mentalmente ed emozionalmente sottosviluppata e non sa gestire i problemi veri“.

Ipse Dixit.

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