Retrospettiva e buoni propositi

retrospettiva e buoni propositi

La fine dell’anno è il momento della retrospettiva sull’anno passato e dei buoni propositi per il nuovo anno.

Stavolta voglio andare più indietro nel tempo per arrivare all’anno 2008/2009, anno in cui sono sbarcato in Francia per l’anno di Erasmus.

Leggi anche : Un modo di affrontare la vita

Retrospettiva e buoni propositi : l’inizio

Quando sono partito in Erasmus non avevo alcuna coscienza del mondo esterno al mio Paese, l’Italia ; in verità, già ne avevo poca del mio Paese, figuriamoci degli altri.

Ne conseguì che avevo affrontato questa trasferta senza alcun pregiudizio, totalmente vergine di qualsiasi preconcetto o idea pre-impostata.

Ho conosciuto un popolo di lavoratori, di persone attaccate al proprio Paese, pronte a lottare per difendere i propri diritti, un popolo ospitale, cortese, educato ed efficiente.

Ma anche un popolo capace di complicarsi la vita con niente ; questo ha iniziato ad aprirmi gli occhi sullo spazio intorno a me.

Successivamente, gli occhi si sono aperti su uno spazio ancora più esteso : il continente europeo.

Nel 2008 non c’era ancora chissà quanta coscienza europeista ed il concetto di Europa Unita non era così capillare come lo è oggi, quindi anche da questo punto di vista mi sono ritrovato a guardare questa realtà con occhio neutro.

La verità è che, a parte la moneta, non avevo trovato nulla che mi facesse percepire questa fantomatica “unità europea”, quindi avevo iniziato a sentirmi un pelo spaesato, ma non perché stessi male dove stavo, ma perché la macchina propagandistica della UE avanzava veloce, senza che però io avessi la percezione di quest’avanzamento.

L’Epifania

È stato a questo punto che ho iniziato a farmi delle idee. Ero entrato casualmente, come succede spesso, in contatto con diversi pensatori del mondo libero, quelli che oggi sono detti “giornalisti indipendenti“, i quali avevano avuto il coraggio di esporre i loro dubbi, documentati, sulla vera natura dell’Unione Europea.

Non è questo il luogo per spiegare tutto, ma in sostanza era venuto a galla l’inganno perpetrato da questa Unione nei confronti dei propri cittadini.

All’inizio delle mie ricerche non ci credevo. Ero rimasto sinceramente stupito, ma ero incredulo e non volevo credere che fosse vero.

Tuttavia la curiosità non conosce limiti : è come quando guardi un film dell’orrore in cui sei cosciente dell’orrore, ma hai l’impulso di continuare a guardare.

Ecco, io ero cosciente di questo orrore, ma volevo saperne di più e così ho continuato a cercare.

Erano tre i percorsi che avevo intrapreso, in parallelo, durante questa ricerca :

  1. La ricerca delle informazioni su questo presunto inganno
  2. La lettura periodica delle informazioni sui giornali “mainstream”
  3. L’osservazione diretta sul campo : vita di tutti i giorni, economia, politica ecc.

Sono bastati alcuni mesi per rendersi conto che il percorso 1 portava verso una verità : l’inganno era reale. A questo punto, dopo aver cercato informazioni, letto articoli, libri, visto video, dopo aver continuato a leggere i giornali e aver, ovviamente, vissuto la vita sul campo, mi sono reso conto che non potevo più negare l’evidenza.

La prima reazione è stata di sconforto. Ma uno sconforto profondo, unito a tristezza, morale a terra e la pesante sensazione di essere stato preso in giro.

È questa la fase più difficile : essere consapevoli di essere stati presi in giro e non sapere cosa fare per venirne a capo.

L’Accettazione

Dopo settimane/mesi di questo sconforto profondo mi sono reso conto che da solo non avrei potuto fare granché, la situazione era troppo più grande di me.

L’unica cosa che resta da fare è accettare che le cose stanno così e non possono cambiare ;  si può solo continuare a studiare e rimanere lucidi affinché si diventi sufficientemente forti e preparati intellettualmente da non permettere più a nessuno di prenderti in giro a questo modo.

La consapevolezza è l’arma più grande che abbiamo a nostra disposizione.

Oggi

Sono passati più di dieci anni da quella rivelazione e la storia è tornata a ripetersi come fa sempre : il coronavirus.

La gestione della pandemia da SARS-Cov-2 è una delle più grosse prese in giro che siano state perpetrate negli ultimi 20 anni, dai tempi dell’11 settembre come minimo.

La guerra martellante dell’informazione ha creato, nel giro di quasi due anni, due poli opposti : chi si oppone fortemente a questa gestione e chi la accetta supinamente.

Tra le persone che accettano supinamente questa gestione criminale ci sono degli individui che, come me dieci anni fa, non possono credere che tutto ciò sia voluto.

E io voglio rivolgermi a loro.

Cari amici,

la situazione in cui stiamo vivendo è indubbiamente assurda e mi rendo conto di come vi sia difficile credere che in tutto questo ci sia una volontà vessatoria nei nostri confronti.

Negare una tale evidenza è un meccanismo di difesa che conosco e rispetto ma non condivido.

Con tutte le informazioni che siamo in grado di ottenere non è più giustificabile un atteggiamento del genere. Accettare, ad esempio, che la gestione della pandemia da coronavirus sia una grossa presa per i fondelli richiede uno sforzo mentale molto forte che non tutti sono pronti a sostenere ;  non tutti sono pronti ad accettare di essere presi per il culo perché le conseguenze non sono facili da gestire.

Ma si può fare e soprattutto si può fare insieme (insieme agli amici, alla famiglia, ai propri contatti sui social network ecc.).

Conclusioni

Tra i buoni propositi del nuovo anno vi consiglio di includere questi due :

  • Devo avere la forza di accettare una realtà : fare di tutto per cambiarla, se posso, e se non posso accettarla per come è con la promessa di non cascarci di nuovo.
  • Quando una situazione sconveniente, invece, dipende dalle nostre azioni, devo trovare la forza di cambiarla anche a costo di passare un periodo difficile prima di rialzarmi e andare avanti.

Amate e amatevi.

Leave A Comment

Shares