Il Fatto Quotidiano: lo sfatto quotidiano

Il Fatto Quotidiano

Chi mi conosce sa che non nutro particolare simpatia per i mezzi di comunicazione di massa e l’altro giorno anche Il Fatto Quotidiano è entrato nel mio olimpo dei quotidiani cialtroni.

Fino ad allora mi era abbastanza indifferente, ma un articolo di Gomez mi ha fatto sobbalzare.

Il Fatto Quotidiano contro #ioapro

Pietra dello scandalo è il movimento #ioapro, il movimento di “ribellione” organizzato dai ristoratori che non riescono più a far fronte alla crisi che stiamo vivendo.

Il signor Gomez ha scritto un’invettiva contro questi lavoratori, dal caldo della sua poltrona, riferendosi a loro come “criminali”, perché, contravvenendo alle restrizioni, mettono in pericolo di vita le persone.

Sostiene che “abbiamo letto studi scientifici che raccontano come senza finestre aperte e apparati di filtraggio adeguati il rischio aumenti a dismisura e come anzi, in presenza di riscaldamenti ad aria, venga moltiplicato“.

E poi che “non serve essere laureati in Medicina per capire la differenza tra un negozio e un ristorante. Nel primo si indossa sempre la mascherina, nel secondo no. Si mangia, si beve e spesso si resta a tavola per ore“.

Gomez non è laureato in medicina, ma non è nemmeno capace di fare una ricerca su Google dove è facile trovare che non esiste alcuno studio significativo sulla pericolosità di ristoranti, cinema e palestre.

Anzi, secondo i rilievi del Governo francese per quanto riguarda in particolare le palestre, si è visto che sono i luoghi dove ci sono stati meno contagi in assoluto e in palestra tipicamente non si sta né fermi né con le mascherine (un po’ come al ristorante dove, invece, si sta seduti).

Una lancia a favore della Musica

Anche se non c’entra direttamente con l’argomento, sfrutto questo spazio per riportare uno studio fatto in Germania secondo il quale teatri e sale concerti con posti a sedere non sono luoghi di infezione.

Gomez poi dimentica che dopo la prima ondata di marzo scorso il Governo ha obbligato i gestori di bar e ristoranti a spendere soldi per adattare i locali in modo da garantire distanziamento e simili.

Per cosa, poi? Per nulla visto che oggi, gennaio 2021, siamo di nuovo punto e a capo.

Questioni politiche

Andando avanti nell’articolo, poi, si osserva che la campagna #ioapro è stata spalleggiata da Salvini e qui si capisce tutto.

Dato che Gomez deve assolvere al suo ruolo di trombone della narrativa dominante, è ovvio che debba (probabilmente per contratto) mettersi contro Salvini.

Conclusioni

L’intervento di Gomez è meschino, privo di empatia per una classe lavoratrice che sta soffrendo per colpa di un Governo a cui non interessa nulla della salute dei suoi cittadini e la cui gestione di questa emergenza ha uno scopo politico ed economico (per le ragioni già viste qui , qui e qui).

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